Vita

Infanzia e Formazione: Il "Rigido Perbenismo"

Arthur Rimbaud nasce nel 1854. La sua formazione avviene in un ambiente familiare soffocante, caratterizzato da un rigido perbenismo: la famiglia è politicamente lealista, di stretta osservanza religiosa e molto attenta al decoro imposto dalla loro agiatezza economica. Questa educazione repressiva sarà la molla che farà scattare la sua violenta ribellione futura.

La Giovinezza Ribelle: Il Poeta Maledetto

Subito dopo l'adolescenza, Rimbaud rompe drasticamente con il suo ambiente d'origine. Abbraccia l'alcol e una vita sregolata, incarnando perfettamente l'archetipo del "poeta maledetto". La sua produzione poetica è fulminea e precocissima: tutta la sua opera viene realizzata in un arco di tempo brevissimo, tra i 16 e i 19 anni,. In questo periodo, nel 1871, stringe il celebre e complicato rapporto con Paul Verlaine, con il quale viaggia per l'Europa fino al drammatico epilogo del ferimento da parte dell'amico.

La Fuga e i Mille Mestieri

Abbandonata la poesia giovanissima, Rimbaud inizia a viaggiare freneticamente da un paese all'altro. Per sopravvivere svolge i lavori più disparati, dimostrando una totale irrequietezza: lavora come maestro, scaricatore di porto, marinaio, si arruola come volontario nell'esercito olandese, fa lo scrittore e infine diventa mercante in Africa.

La Malattia e la Morte

La sua vita avventurosa si conclude tragicamente. A causa di una grave infezione, subisce l'amputazione di una gamba. Muore nel 1891, alla giovane età di 37 anni.

Poetica

La Ribellione Totale e l'Antiborghesia

Rimbaud incarna una forma di ribellione molto più radicale rispetto a quella di Verlaine. La sua è una polemica feroce contro la società, il conformismo e la mediocrità della piccola borghesia (un rifiuto che nasce dal disagio vissuto nella sua famiglia rigida e decorosa). Egli riprende motivi anticlericali e giacobini, sentendosi attratto dalle forme "vili o miserabili" dell'esistenza: pur di non soccombere a una vita borghese ipocrita, Rimbaud sceglie deliberatamente la fuga, la miseria, l'istintività e la mancanza di decoro.

Il Poeta "Veggente"

Il cuore della poetica di Rimbaud risiede nel concetto del Poeta Veggente (Voyant).

La Metafora del "Battello Ebbro"

Questa visione è esemplificata nel poema Il Battello ebbro (uscito nel 1871).

Un Nuovo Linguaggio: L'Alchimia del Verbo