Eugenio Montale nasce a Genova nel 1896. A causa della sua salute instabile la madre lo farà studiare in un istituto tecnico nel quale conseguirà il diploma in ragioneria nel 1915. La sorella Marianna invece studiava lettere all'università e sarà lei ad introdurlo alla filosofia e alla letteratura.
Sviluppa un pensiero di antitesi verso il Naturalismo e il Positivismo guidato dal fatto che la complessità delle variabili rende impossibile risalire con certezza da una conseguenza alla sua causa
Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale nel 1917 torna a Genova dove studia gli autori simbolisti, filosofi e le avanguardie.
Vive un periodo di depressione legato al fatto che il padre si aspettava che lui continuasse l’azienda di famiglia e che quindi continuasse a commerciare nel settore dei prodotti chimici
Nel 1922 pubblica le prime poesie e nel 1925 la sua prima raccolta Ossi di seppia. Sempre in quest’anno prende una posizione politica decisa e firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti
Nel 1927 si sposta a Firenze, diventa direttore del Gabinetto Vieusseux, e incontra la studiosa americana di origine ebraiche Irma Brandeis (la quale comparirà nelle sue opere con il nome di Clizia)
Nel 1938 lei sarà costretta a tornare negli Stati Uniti a causa delle leggi razziali e Montale invece verrà licenziato dal ruolo di direttore per essersi rifiutato di prendere la tessera del Partito Fascista
Durante la Seconda Guerra Mondiale continua a scrivere e tradurre e inizia la convivenza con Drusilla Tanzi (chiamata affettuosamente “Mosca” in quanto ipovedente)