Poetica
La poetica di Verga è pienamente il Verismo, metodo che mira a rappresentare la realtà in modo oggettivo e impersonale. Il suo obbiettivo è fare in modo che l’opera sembri “essersi scritta da se” nascondendo l’autore e i propri giudizi
Per ottenere ciò utilizza tecniche come:
- Il Discorso Indiretto Libero: I pensieri dei personaggi emergono direttamente nella narrazione, usando il loro linguaggio semplice e popolare
- Il “Coro”: La storia è raccontata attraverso le voci e i pettegolezzi del villagio e non da un narratore onniscente
La visione del mondo per Verga è profondamente pessimista, secondo lui infatti la società è guidata dalla legge del più forte (un po’ più di Svevo) e crede che per gli umili, anche chiamati “vinti”, non ci sia speranza di miglioramento
All’interno delle sue opere sono presenti due temi centrali:
- L’ideale dell’Ostrica (in I Malavoglia): i poveri possono sopravvivere solo restando attaccati alle loro tradizioni e alla loro famiglia
- L’ideale della “Roba” (in Mastro-don Gesualdo): La ricerca ossessiva della ricchezza materiale distrugge ogni affetto e porta inevitabilmente alla solitudine e alla sconfitta
Opere
Vita dei campi
Il Ciclo dei Vinti